Il Castellino di Castil

Ai piedi del monte Stivo, sulla vetta di un rilievo roccioso a 1262 m, sorgono i ruderi della Torre di Castellino. Situata nella zona di Castil, in vista del territorio ”Archese”, un tempo era un’antica fortezza medievale abitata da una delle grandi famiglie di Arco dell’epoca: i Signori d’Arco o i Sejano.

Il nome stesso di Castil, che corrispondente all’area che domina il versante basso dello Stivo sul lato della Val di Gresta, deriva da castellino, diminutivo di castello, a pianta non molto grande.

Sorge sulle pendici occidentali del Monte Stivo, alla sommità di un marcato rilievo roccioso, in un’ottima posizione strategica che sovrasta Malga Zanga.

All’epoca, infatti, il Castellino godeva di un’ottima visuale, e probabilmente era stato costruito come torre di guardia. Da un lato era possibile osservare il Monte Velo, dall’altra la Valle di Gresta, alla quale era collegato tramite un sentiero.

Costruzione tipicamente militare, comprendeva una cinta muraria con una torre squadrata al centro (sette metri per lato, due di spessore e dodici d’altezza) realizzata con grandi sassi squadrati, una cisterna e diversi edifici di servizio.

Osservando le caratteristiche architettoniche, s’ipotizza che la costruzione possa risalire a un periodo compreso tra il XII e il XIII secolo.

Castil viene nominato per la prima volta in un documento del 1255, appartenente al vescovo Egnone, dove viene richiesta la restituzione dello stesso al Vescovado di Trento. Nel 1265 viene nominato ed elencato nella lista dei feudi appartenenti ai Signori d’Arco, passati e spartiti il 25 agosto 1266 ai figli di Riprando: Odorico ed Adalpreto. In seguito è sempre figurato e riportato come fortezza del vescovo, ma gestita dagli stessi.

L’importante posizione di Castil consentiva di controllare il passaggio obbligato che univa Arco a “Gardumo”, storicamente territorio dalla famiglia Calstelbarco, spesso in lotta con i signori d’Arco.

Dal ritrovo di numerosi reperti di origine antropica, si può ipotizzare che l’importanza della zona fosse però ben nota già nel VIII-VII a.C.

A partire dal XVI secolo fu adattato a residenza di caccia, fintanto che nel 1703, una colonia dell’esercito francese che faceva capo al generale Vendome, durante la guerra di successione per il trono di Spagna, decise di incendiarlo e distruggerlo completamente.

Oggi tutto quello che rimane è un cumulo di ruderi, dei resti delle mura sud, ovest e solo in parte quelle nord e della torre, la quale mostra ancora le feritoie tipiche dell’epoca medievale.

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One thought on “Il Castellino di Castil

  1. Ho saputo proprio oggi un altro luogo importante strategico, non per il meriodo medioevale, ma per quello riguardante la I Guerra Mondiale. Il famoso ‘Dos del Salter’ era un’importante zona strategica volta a controllare il passaggio verso la Velle. Infatti la parola ‘salter’ significa ‘guardia campestre’ nella lingua tedesca…forse in idea per le tue prossime ‘Foto Storie’.

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